Grazia Badari

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biografia

 

biografiaGrazia Badari , nata a Luzzara (R.E.), da sempre ha coltivato le sue grandi passioni: il Disegno e la Pittura.


Dal 2000 vi si dedica a tempo pieno, cogliendo successi di pubblico e segnalazioni ai vari concorsi a cui ha partecipato.
Dopo aver approfondito la tecnica pittorica studiando e copiando i grandi capolavori dell'800/900, si è avviata all'arte astratta, affinando le sue capacità presso l' Accademia Cignaroli a Verona e presso alcuni atelier di noti artisti mantovani.
Ha completato il suo percorso seguendo corsi guidati per l'arte scultorea. Vive l’arte in tutte le sue manifestazioni, così che il suo estro creativo possa incanalarsi nell’espressione che al momento l’autrice giudica più congeniale al soggetto.
Maestra nel disegno e nella pittura figurativa, riserva un occhio di riguardo anche per la scultura, ma soprattutto per l’astratto, che considera un fattore importante del divenire pittorico, a causa della sua dinamicità.
Attualmente si sta impadronendo dell'Incisione con la guida del maestro Carlo Bertolini a Mantova.
Segue un suo percorso emozionale, vagando tra l'astratto materico ma supportato dai colori ad olio e astratto-informale, puramente pittorico.
Le sue opere sono di medio-grande dimensioni, poiché ritiene che l'arte informale-astratta sia valorizzata da tele grandi su cui manifestare le emozioni, il tutto supportato da colori spesso monocromatici.
Si tratta di emozioni espresse all’apparenza in modo casuale, eppure ogni quadro rivela equilibri rigorosi nelle forme e nello spazio, per quelle pennellate leggere ed aeree. Visioni aperte, queste di Grazia Badari, che paiono distendersi su un’iniziale e spontanea espansione cromatica, la quale sembra provenire da un’invenzione lirica e poetica del tutto soggettiva.Emergono, poi, figure silenziose collocate in uno spazio strutturato concettualmente, in cui l’artista, cancellando il riconoscibile, crea un’ambientazione teatrale di tinte dirompenti, in linee sinuose.
Infine, in una scelta legata alla partecipazione passionale, l’autrice utilizza colori di una naturalità ancora possibile. Il confine tra realtà e forma è quindi labile e la riconoscibilità sussiste, in ogni caso, come memoria frammentata.
Le linee compositive delle tele, che sono sempre progetti –studio, unite alle leggerezza dei colori, sono alla ricerca della trasparenza e della luce, aeree e ferme nello stesso tempo.
Alcune sue opere rimandano al tema, sempre più attuale, dell’Incomunicabilità, come nel caso di un’opera quasi monocromatica, giocata sui toni del grigio, opera che, attraverso la giusta adozione della tavolozza cromatica, intenderebbe alludere al grigiore della solitudine dell’uomo quand’egli non ama stabilire gradevoli relazioni con i suoi simili, con soddisfazione e con gioia.
Tornando alle linee geometriche che scandiscono il supporto canonico delle opere di Badari, dette linee che potrebbero apparire freddo esercizio architettonico, al contrario, non sono puro calcolo geometrico ma costituiscono un’insieme di forte armonia, si trasformano in composizioni calde e mediterranee, che assecondano la serenità dell’anima, traducendo a volte, il pathos dei labirinti dello spirito.
Lo spazio infinito e ridisegnato geometricamente, trova, pertanto, una sua dialettica;
le linee dialogano con il dinamismo delle forme e, di forte impatto visivo, cromaticamente, le opere si impongono quale frutto di positiva energia rigeneratrice, di equilibrio…
Dal Caos nasce una stella…soleva dire Nietscke. Forti ed intense vibrazioni avvertiamo, nei colori di Badari, tra ordine e caos….
La pittrice ci invita a percorrere un viaggio nei meandri dello spirito; attraverso le diverse prospettive adottate dall’artista, vi è sicuramente un tentativo di comprendere il mondo, le verità della vita, attraverso una composizione geometrica, ma dentro una dimensione onirica e trascendentale.
La pittura di Badari, infine, interroga, avvince, a volte ci turba; perché arte e vita si intreccia­no, si fondono… Il Bene ed il Male, si tangono… Il colore fa la sua parte, nelle opere di Badari, un colore sensuale, vellutato e denso di luce, che si muove tra spazi di silenzio e frastuoni me­diterranei, tra rossi di fuoco di passione e blu della purezza, in una sorta di viaggio interessan­te, sicuramente mai uguale, sulle tracce del “sentire dell’uomo” specchio del nostro tempo.